Rina Parolin

Pubblicato giorno 7 febbraio 2021 - Missioni, Vocazione

Tratto da: Celebrando la memoria della Prof.sa Rina Parolin,

nel 25° della morte (1981-2006) di P. Marcello Zurlo

Parolin - Padre Cittadella 003Il suo cuore è sempre stato donato all’amore e alla Missione, senza risparmi e senza sosta, durante i suoi 82 anni di vita, condividendo con Cittadella e con i suoi missionari i momenti lieti e tristi della vita. La sua vita fu un dono purissimo a Dio, alla sua Cittadella e alle Missioni del mondo intero, martire silenziosa di chi non sapeva mai dire di no al Signore e tutto offriva, amore e sacrifici, per il bene dei fratelli vicini e lontani.

La sig.na Parolin fu un dono di Dio per Cittadella e per i cittadellesi sparsi ai quattro angoli della terra. Non solo ha sviluppato la dimensione missionaria della chiesa, che è in Cittadella, ma come educatrice, professoressa di disegno e direttrice delle scuole ha coltivato per diverse generazioni l’arte del bello e del buono, sempre a servizio della crescita umana e cristiana, aperta al mondo intero.

Giovane insegnante nella scuola Andrea Mantegna, la prima media istituita a Cittadella nel 1912, esercitò la professione con impegno di educatrice, assiduamente, in tempo di guerra, mentre si combatteva sul Grappa e negli anni successivi che furono di smarrimento. E a lungo, fino al 1960, continuò ad insegnare educando, con dolcezza e rigore, prodigandosi senza tregua, anche quando, nominata preside, ebbe più pesante il compito.

La sua casa era diventata punto di riferimento, in base alla quale decine di Saveriani cittadellesi, “i miei diletti figli spirituali” come li chiamava con affetto negli ultimi mesi, approdavano durante le loro brevi soste, reduci dal Brasile, dal Messico, dall ‘Africa … “

È stato P. Pietro Uccelli, la cui causa di beatificazione è in corso a Roma, tornato dalla Cina nel 1920 e diventato Rettore della casa saveriana di Vicenza, che ha accolto il cuore missionario della sig.na Parolin e lo ha trasformato in focolare di vocazioni missionarie. La sig.na Parolin ha così cominciato a generare nuove vocazioni per la chiesa e per il mondo. Quella piccola casa, protetta dalle storiche mura di Cittadella, era diventata un piccolo seminario. Solo il Signore potrebbe contare i ragazzi e i giovani che passarono di là per riceverne il sostegno, la parola incoraggiante, l’ardore missionario nel difficile cammino della vocazione.

Ma il pericolo di perdere la vocazione, come si diceva allora, era sempre in agguato, per cui la sig.na, sempre vigile mamma, accompagnava e stimolava la crescita di ogni vocazione sia con le visite ai suoi figli spirituali a Vicenza, sia con le sue lettere edificanti, sia durante il periodo delle vacanze.

Parolin - Padre Cittadella 004Durante le vacanze gli allievi aspiranti sacerdotali avevano l’obbligo di fare la visita pomeridiana al SS.mo Sacramento in Duomo, con la lettura spirituale e subito dopo tutti insieme ci trovavamo dalla sig.na Parolin per la “granatina”. E se a volte la visita al SS.mo non era molto attraente, la gioia di andare dalla sig.na, ci faceva superare ogni difficoltà. In quella casa non c’era solo la granatina, c’era un cuore di una mamma, che voleva ascoltare, educare e amare. Quando qualcuno era in difficoltà, lei percepiva, pregava e animava.

La gioia della sig.na era indicibile quando qualcuno dei suoi figli spirituali raggiungeva l’agognata meta del Sacerdozio. Non faceva distinzione di diocesani o religiosi. Per lei erano tutti figli di Cittadella, offerti a servizio del Regno di Dio.

Si dice che erano tempi diversi, ma ricordare questi tempi non fa male alle nostre famiglie cristiane e alla gioventù del terzo millennio. La sig.na appartiene alla storia e la storia ha sempre tante cose da insegnare.

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