Io, tu, noi siamo una missione su questa terra!

Pubblicato giorno 21 gennaio 2022 - Consiglio Pastrale

«La parrocchia (…) se è capace di riformarsi e adattarsi costantemente, continuerà a essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie”. Questo suppone che realmente stia in contatto con le famiglie e con la vita del popolo e non diventi una struttura prolissa separata dalla gente o un gruppo di eletti che guardano a sé stessi. La parrocchia è presenza ecclesiale nel territorio, ambito dell’ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell’annuncio, della carità generosa, dell’adorazione e della celebrazione. Attraverso tutte le sue attività, la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perché siano agenti dell’evangelizzazione (…).» (EG 28).

EucarestiaPapa Francesco nell’Evangelii Gaudium (n°28) racchiude in poche righe l’essenziale di una parrocchia e lo fa in uno dei tanti documenti che, anche se riusciamo a leggerli, li riponiamo poi in un angolo della libreria con il rischio di dimenticarli. Come Consiglio Pastorale vorremmo partire da qui: “La parrocchia se è capace di riformarsi e adattarsi costantemente…”

Ammettere che in questo momento il CPP e di conseguenza la nostra Comunità sia in fase di ripensamento e adattamento, è il primo passo per riuscire a riformarsi! Ci impegna e nello stesso tempo solleva l’avverbio “costantemente”; anche se nella seconda situazione potremmo indirizzarci a praticare lo sport nazionale, quello di trovare dei capri espiatori quando le cose non vanno come vogliamo noi…

Si, perché quando siamo messi nelle condizioni di fare delle “grandi scelte” un metodo con cui le teniamo lontane è prendersela con qualcuno. Il difetto dell’altro, il problema dell’altro, l’incapacità dell’altro diventano il motivo per cui NOI non facciamo una scelta, stiamo alla porta in attesa … sotterrando i nostri talenti (Mt 25,14-30).

Smettere di dare la colpa a qualcuno, ci apre la strada all’interrogarsi su cosa centro io in tutto questo, quale è il posto che occupo in una parrocchia presenza ecclesiale nel territorio, ambito dell’ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell’annuncio, della carità generosa, dell’adorazione e della celebrazione”.

Queste sono alcune indicazioni che ci vengono donate attraverso la Parola ed i documenti della Chiesa, ma solo dopo aver capito fino in fondo il potenziale di queste proposte faremo una scelta consapevole: volerla o rifiutarla?

«La missione al cuore del popolo non è una parte della mia vita, o un ornamento che mi posso togliere, non è un’appendice, o un momento tra i tanti dell’esistenza. È qualcosa che non posso sradicare dal mio essere se non voglio distruggermi. Io sono una missione su questa terra, e per questo mi trovo in questo mondo. Bisogna riconoscere sé stessi come marcati a fuoco da tale missione di illuminare, benedire, vivificare, sollevare, guarire, liberare» (EG 273).

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